Daunia: San Severo Dop

Istituita nel 1968, è la Dop più antica di Puglia e viene prodotta a San Severo e in altri Comuni limitrofi della provincia di Foggia. La pedologia del suolo presenta terre derivate dalla dissoluzione delle rocce emerse dal mare, caratterizzate da ricchezza di potassio e relativa povertà di sostanza organica. I terreni vitati, tendenti all’argilloso e all'argilloso-limoso, hanno un'altitudine compresa tra i 60 e i 250 metri sul livello del mare. il clima è del tipo caldo-arido, con precipitazioni che, a seconda delle annate, variano dai 650 mm ai 400 mm di acqua, concentrate per circa il 70% nel periodo autunno-invernale. La tipologia in bianco nasce prevalentemente da uve Bombino bianco e Trebbiano con l'eventuale aggiunta di Malvasia bianca e Verdeca. Le tipologie rosso e rosato si ottengono da uve Montepulciano, Nero di Troia, Sangiovese e Merlot. Con citazione del vitigno in etichetta il contenuto minimo dello stesso deve essere del'85%. Per la menzione Riserva occorre un periodo minimo di invecchiamento di diciotto mesi. Tipologie: Rosso, Bianco, Rosato, Riserva, Frizzante, Spumante, Novello.

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Salento: Squinzano Dop

Altra dop che si colloca all'interno delle generose campagne al confine tra Brindisi e Lecce. Squinzano, comune che presta il nome alla denominazione, è un piccolo borgo di circa 30 km² in provincia di Lecce. L’uva predominante, nei rossi, è ancora il Negroamaro con l’eventuale aggiunta di Malvasia Nera e altri vitigni minori. Con 24 mesi di invecchiamento si ottiene la menzione “Riserva”. I bianchi vedono protagonista l'alloctono Chardonnay che, laddove menzionato, deve rappresentare il 90% del blend così come per le versioni: Fiano, Malvasia Bianca e Sauvignon Blanc.

Tipologie: Rosso, Bianco, Rosato, Spumante, Riserva, Novello.

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Salento: Copertino Dop

E' una delle diverse denominazione dedicate al Negroamaro della provincia di Lecce, come le altre anch'essa riporta il nome del comune più rappresentativo per la storia della dop. Il Copertino è dedicato esclusivamente alle versioni Rosso e Rosato di vini prodotti da uve Negroamaro per almeno il 70% del totale del blend, concorrono per il restante 30% principalmente Malvasia Nera e Montepulciano. Per la denominazione “Riserva” occorrono due anni di invecchiamento prima della messa in commercio del prodotto.

Tipologie: Rosso, Rosato, Riserva.

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Salento: Galatina Dop

Omaggio alla celebre “città della civetta”, come si può definire Galatina per via dell’emblema rappresentato sullo stemma comunale che ne attesta l’antica origine di colonia greca dedicata alla dea Minerva. Oltre a Galatina, il disciplinare comprende altri comuni tutti in provincia di Lecce. Il Galatina rosso vede come protagonista il Negroamaro con utilizzo minimo del 65% che diventa 85% nei vini che riportano il nome del vitigno in etichetta a cui è data la possibilità, dopo ventiquattro mesi di invecchiamento, di cui almeno sei passati in botti di legno, di ottenere la menzione “Riserva”. Nei bianchi è lo Chardonnay a primeggiare con utilizzo minimo richiesto del 55% che diventa 85% con citazione della varietà in etichetta.

Tipologie: Rosso, Bianco, Rosato, Riserva, Frizzante, Novello.

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Salento: Leverano Dop

Un comune, Leverano, una dop, numerose tipologie prodotte e diverse varietà di uva a testimonianza della vasta e profonda diffusione della viticoltura nella provincia di Lecce. Nella produzione dei rossi, ancora una volta, troviamo il Negroamaro come vitigno principale. La percentuale minima richiesta di questo vitigno è dell'85% in caso di menzione in etichetta e sale al 90% in caso si voglia produrre la variante “Superiore” che comporta anche una minore resa per ha, un più alto grado alcolico minimo e dodici mesi di invecchiamento. Servono, invece, ventiquattro mesi, di cui almeno sei passati in botti di legno, per la menzione “Riserva” sia per il “Leverano Rosso” che per il “Leverano Negroamaro Rosso”. I bianchi, ivi comprese le tipologie “Dolce Naturale” e “Passito” vedono la predominanza della Malvasia Bianca in abbinamento al Vermentino mentre le versioni con menzione del vitigno oltre alla già citata Malvasia Bianca comprendono lo Chardonnay e il Fiano. In questi casi è prevista una percentuale minima dell'85% di impiego delle uve della varietà citata in etichetta.

Tipologie: Rosso, Bianco, Rosato, Superiore, Dolce Naturale, Passito, Novello.

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Salento: Nardò Dop

Prodotta in soli due comuni in provincia di Lecce: Nardò e Porto Cesareo, prevede sia per la versione in rosso che in rosato una percentuale di impiego di uve Negroamaro non inferiore all'80%, alle quali si possono unire Malvasia Nera e Montepulciano. Trascorsi ventiquattro mesi di invecchiamento, la tipologia “Nardò Rosso” può fregiarsi della menzione “Riserva”.

Tipologie: Rosso, Rosato, Riserva.

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